Blog - I SENTIERI DEL VENTO

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Il bollettino di GENNAIO di Regina Martino

I SENTIERI DEL VENTO
Bollettino Litoterapia Bioenergetica Gennaio 2021

Nella pratica dell’ascolto bioenergetico delle pietre imparo soprattutto dai test energetici.
Chiedendo, non in modo verbale, cosa la persona ha bisogno, quando “entro” nel campo della persona è normale cominciare a credere di aver capito dove andrò a finire… ma il bello è che se mi metto nell’ignoranza di non sapere e provo tutte le strade … a volte il risultato è sorprendente.
In queste ultime settimane mi sono sempre più sorpresa di una pietra che inaspettatamente è emersa sempre più frequentemente: l’eudialite.

E’ abbastanza normale, quando ci si appassiona di pietre, diventare un po’ maniaci e insaziabili…sempre entusiasti nel provare e cercare nuove pietre… in più c’è un po’ il nostro bisogno di sentirci speciali, particolari e spesso si crea l’aspettativa di avere una pietra “super” che veramente ci faccia fare un passo strepitoso.
In realtà ho notato che più la persona si racconta, più si aspetta un risultato mirabolante, più cerchiamo la pietra speciale, più in realtà abbiamo bisogno di pietra semplici, lineari, che ci aiutino a mollare le nostre infinite pretese verso noi stessi e il mondo …   
Dunque essendo l’eudialite una pietra complessa, per tanto tempo non l’avevo proposta e solo da pochi mesi l’ho inserita nelle pietre da provare.  

Che sorpresa quando era la pietra che proprio serviva alla persona!
E’ una pietra che contiene   tantissimi elementi, non comune, con range di colori che includono il nero, il bianco grigio, e il rosso carminio. In gioielleria si predilige l’eudialite che sfoggia dei cristalli semi trasparenti rosso profondo. I pezzi più comuni sono meno accattivanti all’occhio ed è veramente una sorpresa percepire l’effetto sul nostro campo energetico.

Questi diversi elementi che la compongono vibrano in tre punti diversi, come viene descritto nel libro di Regina Martino: Nel primo chakra, nel settimo e nel cuore.  
Le parole che Regina ha usato per descriverla sono: saggezza del cuore, Compassione, collega lo spazio del cuore alla realtà e agli altri, chakra del cuore centrato tra il Cielo e la Terra, irradiare la propria essenza.  
Si potrebbe pensare che si tratti di una pietra del cuore dunque, ma l’ho inserita anche nelle pietre del 1° e del 7° chakra e a volte inaspettatamente va bene.
Regina scrive nel suo libro che usa questa pietra “quando ho bisogno di riaggiustare la mia attitudine di fronte alle sfide della vita, di ritrovare la giustezza che si perde facilmente nei momenti di tensione”.
Nella mia pratica, mi sembra che la pietra ci ricordi chi siamo, ed è per questo che l’ho chiamata “pietra insegnante”.

Se abbiamo un problema importante al chakra del cuore o agli altri chakra non sarà la pietra giusta per noi.
Ma quando ci viene proposta a me sembra che è come se ci desse uno scappellotto amorevole.   
Mi ricorda un maestro che si avvicina e mi dice:
Ma davvero ci credi? Ma davvero ti sei dimenticato chi sei? Ma davvero questo problema è così importante? Ma davvero hai perso la tua grandezza?
Questa pietra ci ricorda di avere cura delle basi della nostra vita, del contatto con Madre Terra, del posto dal quale prendiamo costantemente energia e nutrimento, base sulla quale ci appoggiamo.
Ci ricorda di aprirci totalmente all’ispirazione del Cielo, al nutrimento sottile che viene dall’universo, alla saggezza, alla coscienza.
“Noi siamo la manifestazione del parto della Madre e del Padre primordiale, della Terra e del Cielo, di cui il primo e il settimo chakra ne sono le porte”.
Contemporaneamente ci riporta al centro del nostro cuore, facendolo irradiare nelle due direzioni, davanti e dietro.

Questa croce energetica “è l’illustrazione energetica di un simbolo spirituale presente in numerose tradizioni.
Quando noi applichiamo questa lezione ci sentiamo protetti e forti all’interno della nostra giustezza…L’energia (del cuore) irradia una luce che ci insegna a oltrepassare i limiti che ci eravamo imposti”.
Questa pietra così allineante mi sembra ideale  per cominciare l’anno.
Un anno al quale tutti guardiamo con speranza, ma anche con timore, incerti per le vicende che hanno mandato all’aria le nostre certezze.
Sarà un anno in cui molti dovranno prendere decisioni impegnative, anno in cui ancora non sappiamo come potremo progettare i nostri sogni e quando ci richiederà.
Qualsiasi sia il nostro punto di partenza, meditare con l’eudialite ci ricentra nella grande potenzialità del cuore.
L’ancoraggio del cuore “si tradurrà in un profondo sentimento di appartenere all’umanità e al tutto, e a un sentimento di fluidità e di unità del movimento del dare e ricevere”.
Questa centratura sarà sostenuta dal nostro collegamento alla Terra e al Cielo, e potremo da questa postura energetica di forza, ispirazione e compassione guardare al nostro futuro.
Approfitto di questo momento per ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fino qui.
Per prima Regina Martino, la cui opera incoraggia, ispira e illumina molte persone.
I miei colleghi con cui abbiamo cominciato a studiare, ridendo, entusiasmandoci senza i quali non avrei potuto mantenere questo focus.
I miei allievi, che mi insegnano moltissimo e mi aiutano a trovare soluzioni e parole nuove.  
I miei clienti che si sono incuriositi di questo modo diverso di “usare” le pietre e/o di cercare un rimedio agli inciampi della vita.
Grazie. Senza di voi non avrei potuto realizzare tutto questo.
Buon Anno!

E buona Eudialite a tutti! 😃

[tutti i testi tra virgolette sono stati tradotti dal libro “La Voie des Pierres et des Cristaux” di Regina Martino.
Le immagini sono prese dal web]



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