ESOTERISMO E DIVINA COMMEDIA

Sabato, 28. Novembre 2020, 10:30 - 12:30

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Sab Ott 31 @10:30 - 12:30PM
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Contatto : 02-72023205 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Riprendono gli incontri a tema a cura del gruppo di studio delle Edizioni Avatar

Con Giuseppe Toni Anzelmo e Otto Jr. Fischbach

Il tema è vasto e imponente, e ci siamo proposti di presentare gli incontri filmati che Guglielmo Marino, nostro Maestro, ha tenuto a Torino dal 1980.

La Divina Commedia stampata nelle piú varie vesti editoriali, è reperibile un po’ dappertutto: biblioteche, bancarelle, librerie. Numerosi i suoi lettori. Qualcuno la sa a memoria e spesso ne fa scempio nei giochi a quiz.

La Chiesa, non certo all’unisono con il pensiero di Dante, è piú propensa a farla ignorare piuttosto che caldeggiarne i contenuti sommi. Molti i dantisti, ciononostante Dante è ancora tutto da capire, da assimilare e da gioire.

Sarebbe interessante scoprire ciò che Dante avrebbe potuto dirci se non fosse stato guardato a vista dagli anatemi fulminanti della Chiesa di allora... e tutto sommato, anche di oggi.

Guglielmo Marino si vale della Commedia di Dante come di un grande mantra nel quale intuisce quali potrebbero essere i meccanismi della Dimensione delle Cause prime a soccorso quanto meno, degli immediati bisogni umani.

La “Commedia divina” è un’opera ispirata. Dante è un “fedele d’amore”, è iniziato ai misteri isidiaci; attraverso la figura di Virgilio simboleggia la Conoscenza che egli ha dei mondi animici.

La Divina Commedia è un libro esoterico. Ciò che Dante descrive va oltre il viaggio della singola anima; spazia lungo tutti gli stati di coscienza attraversabili dal genere umano.

Dante, sotto questo aspetto, fu l’uomo eucaristico, l’uomo della comuni­cazione della conoscenza alle masse.

La Divina Commedia è il libro di sempre e sarà per molti secoli ancora il Nuovo Testamento Volgare. Il suo contenuto esoterico, forse sfuggito allo stesso Dante, fa dell’opera, in ogni tempo, un libro vivo, reale, presente, so­stanziale, e tanto veritiero che l’ascolto delle lezioni ci farà sorprendentemente capire molti stati animici presenti in noi stessi.

Ingresso libero

GLI INCONTRI PREVISTI

18.1.2020 - Purgatorio incontro n.36

Dante nel 1300 descrive dettagliatamente la circolazione del sangue quasi trecento anni prima che venisse scientificamente scoperta (nel 1571), nella fecondazione spiega come il seme maschile e l’ovulo femminile s’incontrano nell’utero per dare origine ad una nuova vita e come l’anima discende nel corpo fisico in formazione. 

25.1.2020 - Purgatorio incontro n.37

- Come l’anima, discesa con la sua natura spirituale nel corpo attraverso il mistero della gestazione, si separa dal cadavere al momento della morte e …non “sopravvive”, ma continua a vivere in altre dimensioni.

- I mondi della Materia sono "anche"  proiezioni della mente dell’uomo.

- Il transito degli spiriti attraverso : La regione del Fuoco.

1.2.2020 - Purgatorio incontro n.38

Carità, Castità, Amore. Il 26° canto: il Canto del Fuoco. La castità non è insensibilità o frigidezza, ma è un fuoco. È il fuoco Kundalinico che solleva la morta creta verso i più alti vertici della Conoscenza spirituale. La via della Purezza è quella del Fuoco.
Il corpo dell’uomo è il cofanetto dell’anima e l’anima umana è il cofanetto della Divina Scintilla la sostanza della quale è il Fuoco divino.

8.2.2020 - Purgatorio incontro n.39

Interpretazione e simbologia di un episodio del Vecchio Testamento tessuto da tutta una serie di astuzie egoiche e anche simoniache, impegni non mantenuti e arricchimento di Giacobbe a danno di Labano.

Giacobbe con un trucco magico inganna il suocero Labano che l’aveva a sua volta ingannato facendogli sposare la figlia Lia in luogo di Rachele, di cui Giacobbe si era innamorato.

Si evince come ancora una volta la reciprocità del sospetto sia allevata in ruoli protagonisti in gran parte del V. T. Nessuna religione è "eletta da Dio". Tutte le religioni dovrebbero essere: Rappresentazioni della Vita divina. La misura del tuo Dio è la massima conoscenza del tuo Intelletto, della tua Mente.

15.2.2020 - Purgatorio incontro n.40

L’uomo deve imparare ad amare, confidare, sperare in sé stesso, per comprendere che effettivamente "la Verità ci farà liberi". Però è anche vero che in realtà la verità non esiste perché, dice Guglielmo Marino: "la verità è l’eterna ricerca della Verità".
La Ragione addita l’urgenza di vincere l’egoismo mediante l’adesione alla tolleranza, alla solidarietà, alla pazienza, alla sopportazione e alle Virtù.
L’intuizione folgorante porta a "inventare-ritrovare" il proprio Dio, al di là del sillogismo logico.

22.2.2020 - Purgatorio incontro n.41

La paura, questo istinto di separazione, scompare dove inizia l’Unità.
La Divina Foresta spessa e viva e la selva salvaggia sono due modi d’essere, due stati di coscienza, due spazialità entrambe vissute da un unico protagonista: l’uomo-Dante.
Dante, attraverso l’inferno giunge all’Eden: stato ideale nel quale l’uomo si spoglia dell’animalità, della passionalità, della sensitività che lo ha turbato lungo tutto il viaggio attraverso l’inferno e che qui, più che estinguersi, si placa. 
Giunge infine al fiume Letè, che gli sbarra il passo, ma che presto, bevendone l’acqua gli farà perdere la memoria del male e del peccato. 

29.2.2020 - Purgatorio incontro n.42

La beatitudine è senza ricordi. Comprendere, conoscere, amare: ecco l’esplicazione dell’anima.
Ricordare significa invece rimpiangere e separarsi dall’Eterno Presente, ma non vi può essere separazione nell’Unità. Il corpo umano è un assurdo biologico da distruggere il più presto!
L’incontro con Matelda, la bella Donna che canta e ride mentre compone il suo mazzo di fiori.

Matelda simbolicamente sta per “Matergia”, energia della Materia. Ella risponde a Dante il quale si stupisce della presenza dell’acqua e del vento in quel luogo dove Stazio disse che non dovrebbe verificarsi alcun fenomeno atmosferico.

Qui Dante dimostra quanto è sublime la conoscenza che egli ha dell’astronomia.

Immergiti nella divinità, poi la divinità ti porterà a Dio.

Dante vede avvicinarsi sette splendenti candelabri d’oro, i quali rappresentano i sette doni dello Spirito Santo che investono potentemente e gloriosamente tutta la vita e sono il tessuto della pienezza della Grazia= pienezza di Luce.

7.3.2020 - Purgatorio incontro n.43

Magnificazione della donna. Diversificazione tra femmina e Donna.

I simboli del 29° canto: Ventiquattro vegliardi, quattro donne a sinistra e tre a destra, il grifone, candelabri a sette braccia, Beatrice immobile, quattro animali, ali di animali piene di occhi. In questo canto Dante esprime, teologicamente, la storia del cristianesimo.

Il 30° canto con l’apparizione di Beatrice e la definitiva scomparsa di Virgilio, la ragione naturale, la quale ha compiuto la sua opera. Infatti, dinanzi alla Verità irrazionale la Ragione naturale svanisce.

14.3.2020 - Purgatorio incontro n.44

Beatrice è un po’ la divina Iside egizia che esige una maggior perfezione dall’uomo (Dante) suo sacerdote che viaggia lungo le dimensioni degli Inferi - Purgatorio - Paradiso.
Dante, rampognato da Beatrice sviene, ma viene soccorso da Matelda che lo porta a bere al Letè, ed egli dopo aver bevuto si rende cosciente del suo passato e capisce che  ciò che è stato, proprio così com’è satato doveva essere e che ogni rimpianto non serve a nulla. Occorre invece ridestare la “Virtù del cuore” per poter raggiungere beatrice e possedere la conoscenza.

Riepilogo e riflessione sui simboli  dal 29° al 32° canto. L’uomo-Dante e la sua vita.
Considerazioni sul rapporto di Dante con la Chiesa, che egli vede turbata e quasi distrutta dalle lotte per le investiture, dal feudalesimo, dalla sconsiderata gestione delle sue ricchezze.

21.3.2020 - Purgatorio incontro n.45

Risposte dell’Autore alle domande emerse dall’Assemblea:
- Che cosa differenzia l’Amore insegnato da Gesù dall’amore in genere?

- Il legionario romano, unico fra tutti, ringrazia Gesù. C’è una simbologia?

- È la purificazione avvenuta nel sogno che pone Dante in cammino vrso il Sacro Monte?

- In che rapporto si pone la Mente con l’immarsione in sé stessi?

- Qual è la posizione di Socrate nei confronti delDio-infante-bambino?

Per maggiori informazioni: 335-6207102

Dante ritratto G MarinoGUGLIELMO MARINO, FILOSOFO

Guglielmo Marino è stato per oltre trent'anni guida culturale e spirituale dell'associazione italo-svizzera Cultura e Umanità. Conduttore di corsi di formazione umanistica, relatore in convegni culturali, ha tenuto conferenze e seminari in Italia e all'estero.

Autore di una vasta Testimonianza culturale. I suoi libri sono stati pubblicati dalle Edizioni: Hermes - Mediterranee - Avatar - IDM-Torino. Peculiarità di questo inesauribile "Intelletto sano e pieno d'Amore"è lo spaziare della sua dinamica intellettiva sul supporto di un sincretismo filosofico - teologico - scientifico - sociale, psicologico e spesso anche poetico. Definito da una giornalista "Maestro di vita e di pensiero", dice di essere semplicemente un "eterno scolaro e operaio dello Spirito". Valori fondamentali-universali auspicati da Guglielmo Marino sono:

A) Rispetto assoluto per ogni Religione. Ovvero ogni Religione va rispettata nell'ambito dei propri: riti, culto, tempo, sacroscritto e della sua storia. Però l'attuale Cristianesimo deve-dovrebbe essere disancorato dalla versione chiesastica-biblica del pre-Grotta di Betlemme" pro realizzazione del Cristianesimo autonomo in versione del cristico essenziale, secondo l'insegnamento di Cristo Gesú = "animicamente Entità universale", indipendente dall'"argilla" di quale che sia l'etnia umana.

B) Inventare una "nuova magia del Verbo" che, sebbene con gli inevitabili "distinguo", ci porti all'Ecumenismo all'interno del quale le Religioni monoteistiche si realizzino, ciascuna a suo modo, ad "effetti unitari nella Verità-unica una che, in Dio unico-uno imponderabile senza nome, ci farà liberi".

C) Fuoruscire dai "frastuoni connessi alla partitocrazia quando questa si muove "politicamente prostituta o camaleontica cosiddetta trasformista o parassita" e affidarsi alla nobile Polis Etica purché sorretta dalla visione filosofica-teologica o quanto meno umanistica, tanto da poter concepire la realizzazione, oggi indispensabile, dell'Europa-Stato di Coscienza piú cristica che cristiana; Europa = Diritto delle Genti, tutte = Città dell'Uomo, perché il "concetto Uomo" è prima europeo e poi mondiale.

D) In un mondo che va in frantumi, dice il nostro maestro, urge "realizzare il culto della responsabilità e la religione del dovere". Dai millenni del passato si tragga lo splendore, dal presente il dolore, dal futuro la speranza, nulla rimpiangendo, nulla rinnegando, tutto integrando affinché l'esperienza antica diventi conquista nuova = nuovo respiro per una Nuova Coscienza.

E) Promuovere una nuova coscienza-educazione sanitaria e culturale rapportata al mistero della generazione-procreazione dei "figli dell'Uomo". Creare posteri che ci superino in intelletto. Urge inventare, nel senso di ritrovare, "una piú vera vita umana per ogni uomo". Riscoprire una nuova intelligenza che ci porti a superare i molti stati di diminuita coscienza ai quali taluni "ideatori di recinti per greggi umani, nonché docenti in repressione delle altrui Idee", ci hanno ancorati.

Luogo 

I Sentieri del Vento
via Santa Marta 19
Milano
Lombardia
20123
Italia
02 7202 3205
http://www.isentieridelvento.com


Sala esposizioni e conferenze

Salone per lavori di gruppo

Salette per trattamenti individuali

 

   
 

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