CASTANEDA E L'ARTE DEL TEATRO DEI SOGNI - EVENTO ANNULLATO

Sabato, 7. Marzo 2020, 16:30

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Conferenza esperienziale a cura del Gruppo Tensegrità di Milano, relatori: Andrea Delsin e Arianna Seldon

Il Teatro del Sogno è uno strumento per entrare attivamente nel proprio sogno. Possiamo reclamare il nostro potere, ricevere un messaggio illuminante o riconoscere un desiderio. Questa esperienza ci aiuterà, una volta tornati nella vita reale, ad esprimere meglio la nostra vera essenza.

Mettere in scena i nostri sogni ci offre infinite possibilità per partecipare alla co-creazione della nostra realtà.

Il teatro del sogno ci dona, anche se solo per un tempo molto breve, un accesso alla porta magica attraverso la quale si passa in un altro mondo. In cambio di ciò, bisogna essere disposti a indossare gli abiti e le maschere delle altre persone, rinunciando ai propri vestiti e alle proprie armature.

Il sogno è il mezzo più semplice per avere accesso al potere creativo dell’universo e per permettere a questo potere di essere integrato e incorporato nella nostra realtà fisica.

Inoltre la drammatizzazione teatrale è un mezzo che possiamo usare anche oggi per avere un contatto con i simboli primordiali e il teatro consente agli individui di partecipare a qualcosa che trascende l’individuo stesso: tutto questo ci avvicina allo sciamanesimo.

Le origini storiche dello sciamanesimo, come quelle del teatro, sono nascoste nella notte dei secoli. Tracce di queste origini si trovano nei rituali sciamanici e magici di epoche diverse e nei drammi sacri celebrati in varie culture.

La maggior parte delle forme di drammatizzazione dei nostri antenati consistevano nel rappresentare le forze stesse della natura: la pioggia, i venti, la successione delle stagioni, e la crescita e la morte della vegetazione. Lo scopo di queste prime forme di teatro ere quello di controllare o di influenzare il corso degli eventi naturali.

Quegli uomini, che vivevano tra mammut e rinoceronti, animali tra altri animali ma anche esseri spirituali, quegli uomini che dipingevano i loro sogni sulle pareti delle caverne durante i rituali, quegli uomini siamo ancora noi o, evolvendo, ci siamo invece smarriti? Chi siamo noi per loro, chi saranno i nuovi "loro" per noi? Chi sta davvero al centro della scena? Chi è l'artista e chi la sua riscrittura?

Forse una possibile risposta è nelle parole di Carl Gustav Jung: “Il sogno è il teatro dove il sognatore è allo stesso tempo sia la scena, l'attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l'autore, il pubblico e il critico.”

Ingresso offerta libera

I RELATORI

Andrea Delsin

Facilitatore di Tensegrity® che vive a Milano. E’ nato e cresciuto in Italia ma è vissuto anche negli Stati Uniti, in Francia ed in Germania. E’ stato tra i fondatori del Gruppo di Pratica di Tensegrità di Milano nel 1998.
All’età di 27 anni scopre i libri del Nagual Carlos Castaneda e si tratta di un vero e proprio ‘incontro’… da allora il contenuto di quei libri riecheggia in ogni azione della sua vita. Ha focalizzato la sua ricerca soprattutto su ciò che va oltre la percezione umana nelle differenti culture. E’ un ricercatore, la sua predilezione è la Neurologia. Ha praticato e pratica ancora la boxe.

Arianna Seldon

Incontra Castaneda all’età di 18 anni e da allora non smette di rileggere le sue opere, scoprendo che al mutare della consapevolezza di chi legge i libri svelano via via  il loro significato più profondo. Dopo studi e lavoro in ambito scientifico a Milano, può ora dedicarsi in maniera totale all’impegno artistico e coltivare il proprio interesse per neuroscienze e percezione, filosofia e pratica di arti marziali.

https://wordpress.com/page/tensegritamilano.wordpress.com/88


ATTIVITA' SVOLTE IN PRECEDENZA

SCIAMANESIMO E TEATRO

Il teatro dell'Infinito

Conferenza esperienziale a cura del Gruppo Tensegrità di Milano, relatori: Andrea Delsin e Arianna Seldon

Sciamani e attori appartengono a una tradizione comune. Entrambi sono esperti nelle arti del canto, dell'improvvisazione, del gioco di ruolo, ecc. Entrambi si lasciano "possedere" dagli spiriti o dai loro personaggi ed entrambi sono esperti mediatori tra i diversi piani di realtà.  Il teatro induce nella persona una trasformazione che provoca uno stato di coscienza che potremmo definire “alterato” se paragonato alla percezione ordinaria, una sorta di ingresso in un’altra dimensione. Questo assumere un’altra forma, questo trasformarsi, è ciò che gli attori fanno nelle loro rappresentazioni. Trasportando questa capacità di spostare il "punto di unione" nella direzione di un altro essere, umano o non umano, in forma di rappresentazione teatrale possiamo percepire esattamente ciò che percepisce quell'essere rompendo di fatto la nostra rigida identificazione con il nostro ego. Questo cambio di ruolo immediato, portato in un esercizio di agguato a sè stessi, costituisce ciò che Il lignaggio di veggenti di Carlos Castaneda ha chiamato "il Teatro dell'Infinito".

Che cos’è il Teatro dell’Infinito?

Nyei Murez, allieva di Carlos Castaneda ci ha raccontato che “questa forma moderna di Teatro è iniziata diverse generazioni fa con i Nagual Julian e Talia (insegnanti di don Juan), che portarono la pratica di questi movimenti nel contesto del teatro e della danza moderni.  Il Nagual Julian, che era il benefattore di don Juan ed era stato un attore, insegnava ai suoi apprendisti tramite il Teatro. Julian recitava continuamente scene o interpretava ruoli diversi per trasmettere quel che voleva che essi imparassero. E don Juan, a modo suo, fece lo stesso. E così fecero i nostri insegnanti. Eravamo continuamente messi in situazioni in cui dovevamo superare l’idea di noi stessi e recitare un’altra parte per poter avere successo”.

Continuando questa pratica anche noi utilizziamo il Teatro dell’Infinito per aumentare la nostra consapevolezza ed imparare che noi stessi, come individui, siamo una molteplicità, così come lo è l’Infinito.

Carlos Castaneda diceva che la nostra vita quotidiana è teatro. La domanda è solo se noi possiamo essere attori in quel teatro, consapevoli della nostra parte – impeccabili mantenendo cioè la nostra integrità, senza preoccuparci di ciò che ci viene incontro.


LA RICAPITOLAZIONE E IL SOGNO

L’ Album degli Eventi Memorabili

Conferenza esperienziale a cura del Gruppo Tensegrità di Milano, relatori: Andrea Delsin e Arianna Seldon

Lascia i ricordi e le paure dietro di te. Recupera l’energia che ti permette di trovare il tuo sogno e di realizzare il tuo sogno

In questa conferenza Arianna Seldon ed Andrea Delsin parleranno della Ricapitolazione e di come questa tecnica, praticata per migliaia di anni dagli sciamani dell’Antico Messico, sia ancora indispensabile agli uomini ed alle donne di oggi.

La Ricapitolazione è una tecnica molto antica, utilizzata dagli sciamani dell’Antico Messico per cancellare il condizionamento derivante dalle memorie che si sono accumulate durante la nostra vita. Noi agiamo e reagiamo alle situazioni della vita di tutti i giorni seguendo in modo automatico i modelli programmati, anche quando le circostanze richiederebbero un altro genere di risposta e di comportamento. Il ripetersi ossessivo delle reazioni programmate alimenta e stabilizza sempre di più il nostro ruolo di vita sociale di riferimento. Per fare questo investiamo molta della nostra energia.

È possibile cambiare?

Si è possibile, ma solo aumentando la propria energia personale e usandola consapevolmente per realizzare i propri sogni.

Come possiamo fare?

La Ricapitolazione consente di aumentare la propria energia e di sviluppare consapevolmente il proprio potere personale che è nascosto sotto la maschera della socializzazione. Quando recitiamo un ruolo, paghiamo un prezzo molto alto perché stiamo sprecando la nostra energia.

Quando realizziamo che stiamo recitando un ruolo, noi possiamo liberarci da questa maschera e avere più energia a nostra disposizione. Questo surplus energetico ci consentirà di riconoscere e realizzare quei sogni che sono solo nostri. Potremo vivere la vita che desideriamo e non quella che risponde alle aspettative degli altri, che ci costringe a mentire a noi stessi e ad essere un personaggio che non è il nostro.

L’ Album degli Eventi Memorabili

"Ogni guerriero ha il dovere di raccogliere un album speciale, un album che rivela la sua personalità e testimonia le circostanze della sua vita." "Per quale motivo la chiami collezione o album?" gli domandai incuriosito. "Perché è entrambe le cose, ma soprattutto perché è un album di immagini messe insieme dai ricordi, ricavate cioè dal ricordo di avvenimenti memorabili."

"Questi eventi memorabili lo sono per qualche ragione specifica?' gli domandai... "Lo sono perché rivestono un significato particolare nell'esistenza di un individuo. Ti propongo di mettere insieme questo album inserendovi il resoconto completo dei vari avvenimenti che hanno avuto per te un profondo significato." (C. Castaneda-  Il Lato attivo dell’Infinito)

“La ricapitolazione separa l’incarico datoci dall’ordine sociale dalla nostra forza vitale; le due cose non sono inseparabili” (C.Castaneda)


Castaneda 1VIVERE NEL SOGNO

Arte del Sognare, benefici e rischi

Conferenza esperienziale a cura del Gruppo Tensegrità di Milano, relatori: Andrea Delsin e Arianna Seldon

Che significato hanno i nostri sogni? Perché sogniamo? Chi di noi, al risveglio, non ha mai cercato di interpretare le esperienze vissute di notte nella sua mente? Qual è la relazione tra i nostri sogni e la realtà che viviamo tutti i giorni? I sogni sono un mezzo per esplorare i valori e gli ideali che ci spingono a cambiare vita, a rompere gli schemi ed a seguire le nostre vere aspirazioni? C’è qualcosa di vero e di originale nei nostri sogni oppure si tratta solo di fantasie generate dal nostro inconscio?

In questa conferenza Arianna Seldon ed Andrea Delsin vi parleranno dell’Arte del Sognare, di come i sogni sono stati utilizzati nella storia umana, delle Scienza dei Sogni, di come ricordare i sogni, dei metodi per entrare nei sogni lucidamente, di come ricevere informazioni dai sogni, di come realizzare i propri sogni ma anche dei pericoli e dei problemi che possono essere causati da una pratica non corretta del Sognare.

Ingresso libero

La nozione dei sogni e le credenze su di essi sono molto diverse nelle differenti culture umane. In alcune società, i sogni sono considerati non reali e irrilevanti in relazioni alla realtà della vita quotidiana. In altre culture le persone trattano i sogni come fonti di informazione sul futuro o anche come un mezzo per comunicare con altre persone o con il soprannaturale.

L’arte del Sognare è stata scoperta dagli sciamani dell’antico Messico. Il sognare degli sciamani dell’antico Messico è facile e difficile nello stesso tempo. Si inizia cercando di diventare coscienti, durante il sogno, del fatto che si sta sognando. Per ottenere questa consapevolezza, gli sciamani sono soliti servirsi di due metodi principali: seguire coscientemente il momento in cui si addormentano oppure utilizzare la forza l’intento per diventare coscienti una volta iniziato il sogno, per esempio cercando nel sogno le proprie mani.

Don Juan Matus, erede culturale di questi antichi sciamani, disse ai suoi quattro studenti – Carlos Castaneda, Taisha Abelar, Florinda Donner-Grau e Carol Tiggss – che il sogno può avvenire sia mentre si dorme che mentre si è svegli.

Nel suo libro “L’Arte del Sognare” Carlos Castaneda spiega che per l’uomo comune la differenza tra essere sveglio e dormire è che nel primo stato la sua attenzione fluisce con continuità e, nel secondo stato, fluisce in forma disordinata, ma, in entrambe le esperienze, la partecipazione della volontà è minima. Esiste però un altro modo di dirigere l’attenzione che non possiamo più chiamarlo “sogno” o “veglia”, perché parte da un uso consapevole dell’intento. Ciò che avviene é una presa di coscienza e fa lo stesso se siamo svegli o addormentati perché é qualcosa che trascende entrambi gli stati. Quello é il vero risveglio: appropriarci della nostra attenzione.

Questa conferenza sarà seguita nel periodo marzo-aprile 2019 da quattro Nuove Classi di Tensegrity® dal titolo “METTI IN PRATICA I TUOI SOGNI”


A SCUOLA DALLO STREGONE

Portare la magia nella vita quotidiana

Conferenza esperienziale a cura del Gruppo Tensegrità di Milano, relatori: Andrea Delsin e Arianna Seldon

In questo primo incontro si parlerà degli uomini, antichi e nuovi veggenti, che hanno imparato a Vedere e a Sognare nella loro accezione magica e che hanno compreso che la percezione ordinaria del mondo, che noi tutti chiamiamo reale, non è l’unica possibile. Il risultato è un insieme coerente che non solo descrive la natura dell’universo ma anche e soprattutto fornisce gli strumenti per portare nelle nostre vite quotidiane energia e libertà. C’è una canzone che Don Juan amava molto, diceva che chi l’aveva scritta era quasi arrivato al centro della faccenda. Don Juan sostituiva una parola per renderla perfetta. Metteva libertà al posto di amore.

Si vive solo due volte o così almeno sembra - Una volta per te stesso e una per i tuoi sogni - Scivoli attraverso gli anni e la vita ti sembra senza sorprese - Finché un sogno appare e libertà è il suo nome - E libertà è uno sconosciuto che ti fa un cenno - Non pensare al pericolo o lo straniero sparirà - Questo sogno è per te quindi pagane il prezzo - Trasforma un sogno in realtà.

(Titolo originale “You only live twice”, di Barry-Bricusse, 1967, canzone del film omonimo della serie James Bond, di Jan Fleming)

Che cosa vuoi veramente dalla tua vita? Stai cercando di diventare ricco? O, forse, vuoi fare carriera ed avere un lavoro interessante, appagante e gratificante?

Oppure vuoi raggiungere altri obiettivi che sono fuori dalla tua portata? Sogni di avere una relazione fantastica? Sogni di innamorarti profondamente di una persona magica e avere l’amore che desideri? Ti immagini di guidare una macchina nuova, di vivere in una casa meravigliosa o di creare un'organizzazione caritatevole per curare i mali di questo mondo?

O forse il tuo obiettivo finale è semplicemente la libertà di essere, fare e avere qualunque cosa tu scelga.

La verità è ... ciò che desideri veramente è vivere una vita che ne valga la pena!

Quanta gente spera di trovare una via miracolosa per realizzare i propri sogni.

Molte persone parlano di avere una “visione” e di come vivere una vita straordinaria ... Eppure ... pochi ci riescono effettivamente.

Gli uomini che vissero in Messico tra i 7000 e i 10.000 anni fa, chiamati antichi veggenti, si occuparono intensamente di questioni inerenti la percezione e la magia per raggiungere questo scopo.

Nell’epoca più recente i nuovi veggenti hanno continuato questa ricerca fino a Carlos Castaneda che, grazie al suo benefattore don Juan Matus, l’ha resa accessibile a tutti coloro che ne riconoscono l’interesse.

Nel suo primo libro rivoluzionario “A scuola dallo Stregone” Carlos Castaneda ha iniziato un viaggio per portare a noi i principi potenti e pratici, gli insegnamenti e gli strumenti di questo lignaggio sciamanico che ci possono aiutare a vivere una vita che ne valga la pena.


Mostra Castaneda

LA MATRICE DELLA REALTA’ E ALTRI MONDI

in mostra  opere figurative ispirate all’universo Castanediano

"L’uomo vede solo maschere. Quando succede qualcosa, dietro le maschere si muove ciò che non conosciamo"

Hermann Melville- Moby Dick

Il sentimento dell’esistenza del lato invisibile della realtà nasce da diverse origini, la visione trascendente, il percorso spirituale, la ricerca interiore ma anche dal sottile equilibrio tra materia ed energia che la Fisica Quantistica ci mostra. I differenti percorsi degli artisti convergono nell’espressione di ciò che si muove dietro alla realtà dello spettacolo del mondo .

Arya usa una tecnica semplice, l’intreccio su carta, per indagare le linee di energia che formano il mondo così come lo conosciamo.

Gianmaria, maestro della Collografia, ci offre contemporaneamente la visione della matrice e della sua diretta espressione nella materia.

Gli Altri Mondi sono piccoli collage che ospitano lo Spazio e pongono la domanda se questo nostro mondo possa non essere l’unico mondo reale.

Gianmaria (Gianmaria Lafranconi)

Affrancatosi dai doveri professionali, può dare spazio finalmente alla libertà espressiva. L'arte diventa attività completa e definitiva.

Cinque anni di frequentazione dei corsi serali al NABA di Milano ( docente Luciana Meazza ), il gruppo LABLU', due inverni presso il laboratorio di incisione/stampa " studio A 14 "  (...Daniela Lorenzi...), la partecipazione a numerosi eventi e mostre, la collaborazione con la galleria SpazioD di Lecco, la pittura di ricerca, il collage, la collografia ...e tant'altro ancora...

Arya (Arianna Seldon - IG #ariannasedon)

Dopo studi e lavoro in ambito scientifico, ora l’impegno artistico conquista la sua totalità ma rimane orientato alla continua sperimentazione, tra tecnologie digitali, tecnica mista, e le recenti tecniche di intreccio e collage su carta. Ha partecipato a numerose collettive ed eventi. In Triennale Milano per la video arte.

Coltivando interesse per neuroscienze e percezione, arti marziali e nagualismo, frequenta il Gruppo Tensegrità di Milano.

Luogo 

I Sentieri del Vento
via Santa Marta 19
Milano
Lombardia
20123
Italia
02 7202 3205
http://www.isentieridelvento.com


Sala esposizioni e conferenze

Salone per lavori di gruppo

Salette per trattamenti individuali

 

   
 

Altre informazioni:

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